Con queste parole Furio ha descritto se stesso e ciò che vuol comunicare allo spettatore ignaro:
paesaggi e praterie piene solo di incommensurabile solitudine,
esplosioni di stelle e desideri nella notte,
navi che sfidano vento, ghiaccio e onde tumultuose,
gioia e dolore profondi,
sfide estreme per superare i limiti che la natura, amatissima, impone ad ogni uomo.
Personalità complessa e poliedrica, sempre alla ricerca di un solitario equilibrio interiore, clown, saltimbanco, artista di se stesso, Furio vive in un mondo reale, ridisegnandolo, però, secondo i suoi sogni e desideri più profondi.